Lunedì 31 marzo gli alunni delle classi 3^ e 4^ A dell'indirizzo Scienze Umane hanno partecipato al convegno, nell'aula magna del Polo universitario di Trapani, dal titolo “Democrazia e Costituzione, il ruolo dell'Europa” con relatore Vittorio Di Trapani, presidente della F.N.S.I. (Federazione Nazionale della Stampa), nell'ambito delle iniziative “Non ti scordar di me” che Comune di Erice e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le Mafie, hanno organizzato in occasione del 40° anniversario della strage di Pizzolungo, nel corso della quale, il 2 aprile del 1985, furono uccisi Barbara Rizzo e i suoi figli, i gemellini Salvatore e Giuseppe Asta. Gli alunni, che hanno partecipato al concorso dedicato al giornalista scomparso "Santo della Volpe", bandito dal Comune di Erice nell'ambito delle stesse iniziative, hanno voluto esprimere le loro riflessioni sui temi affrontati al convegno.
La vita…
Il privilegio
più bello che ci è stato concesso, il dono più grande che abbiamo ricevuto, ma…
Quante vite vengono
spezzate? Strappate troppo in fretta dalla loro quotidianità, dai loro sogni,
nessuno
dovrebbe avere il diritto di rubare un tale tesoro, di strapparlo dagli affetti
più cari, di spegnere quella luce che risplendeva di sogni e speranze…
Queste luci sono state riaccese all’ incontro tenutosi al polo universitario di Trapani nel quale il presidente dell’ associazione Vittorio Di Trapani ha tenuto un discorso importante, una lezione di vita per tutti , ma principalmente per noi giovani “ inesperti” ancora della vita, esaltando il coraggio ed il valore che noi rappresentiamo per la nostra società, giovani guerrieri che abbatteremo insieme il muro del silenzio per costruire insieme un futuro migliore. Lotteremo, combatteremo, giorno dopo giorno, non scoraggiandoci davanti agli ostacoli e alle sconfitte che incontreremo durante il cammino, poiché chi non subisce sconfitte ha già perso in partenza e la scuola ci aiuterà a formarci, preparandoci alla vita che ci attende, non soltanto dal punto di vista scolastico, ma illuminandoci sulle varie problematiche attuali che ci si presentano , forgiando le nostre anime, preparandoci a salire sul palco per rappresentare la più grande opera chiamata vita!
Rosy Grammatico
L'aula magna dell'Università di Trapani si è riempita di voci, di quelle che non hanno paura di farsi sentire! Tutti lì per il premio giornalistico "Santo della Volpe", un nome che fa pensare a qualcuno al coraggio, proprio come i giovani giornalisti premiati.
Vittorio di Trapani, il direttore dei giornalisti italiani (FNSI), ha parlato di quanto sia importante la scuola. Non solo per imparare le tabelline, ma per diventare pensatori liberi, capaci di nuotare controcorrente come pesci ribelli! Ha detto che la scuola deve aiutarci a capire il mondo di oggi, per poterlo cambiare in meglio, senza aspettare il domani.
E sapete una cosa? I lavori presentati al concorso hanno dimostrato che la scuola ci sta riuscendo! C'erano articoli pieni di idee originali, di domande scomode e di voglia di cambiare le cose. Proprio come Santo della Volpe, che con la sua penna affilata ha sempre cercato la verità.
Questo premio è stato come un faro, che illumina il talento dei giovani giornalisti e ci ricorda che le parole possono essere potenti, come onde che agitano il mare.
Marta Trapani
Ieri ho avuto l'opportunità di partecipare a un convegno contro la mafia, un'occasione che mi ha profondamente colpito. È stato toccante ascoltare le testimonianze di chi, nonostante le difficoltà e le minacce, continua a lottare per un futuro libero dalla violenza e dall'omertà. Il giornalista Di Trapani ha sottolineato l'importanza della lotta civile e della testimonianza, sostenendo che la mafia non si combatte solo con la repressione, ma anche con l'impegno quotidiano per costruire una società più giusta e consapevole. Un tema centrale nelle sue dichiarazioni è l'importanza della cultura della legalità e dell'educazione per le nuove generazioni, affinché possano crescere senza essere condizionati dalla presenza della mafia. Mi ha colpito l'approccio propositivo, che non si è limitato a denunciare i problemi, ma ha puntato anche su soluzioni concrete: educazione alla legalità, rafforzamento delle istituzioni e il coraggio di fare rete per un cambiamento duraturo.
Sofia Cammareri
Sofia Genova
L'intervento del giornalista Di Trapani ha messo in evidenza l’importanza della scuola e dell’impegno civico per costruire una società più giusta e consapevole. Ha sottolineato come la Costituzione sia un punto di riferimento fondamentale e come istruzione e democrazia siano strettamente legate. La scuola, infatti, non serve solo a trasmettere conoscenze, ma è anche un luogo dove sviluppare il pensiero critico e imparare a partecipare attivamente alla società. Oggi, più che mai, è importante che i giovani abbiano il coraggio di esprimere le proprie opinioni e denunciare le ingiustizie. Credo che sia un nostro diritto, ma anche un dovere: informarsi, riflettere e impegnarsi per migliorare il futuro di tutti.
Melania Di Pietra
La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma uno spazio di crescita, confronto e costruzione del futuro. Come sottolineato da Vittorio Di Trapani , essa ha il compito fondamentale di formare cittadini consapevoli, in grado di esercitare il pensiero critico e di difendere i propri diritti. È solo attraverso l’istruzione che si sviluppano valori come il senso di giustizia, la responsabilità e il coraggio di capire ciò che è bene e ciò che è male quando necessario. Inoltre, la scuola offre ai giovani gli strumenti per comprendere la realtà e contrastare fenomeni negativi come la criminalità. Secondo me, quindi, investire nell’educazione significa creare una società più equa e democratica, con giovani ben preparati che sono cittadini prima di tutto del presente e poi del futuro .
Beatrice Di Bono
Partecipare a un evento come questo aiuta a mantenere viva la memoria delle vittime innocenti e a riflettere sulle ripercussioni che la mafia ha avuto e continua ad avere sulla nostra società. È importante che i giovani si sentano coinvolti in questa lotta, anche tramite la cultura e l’informazione. Solo così possiamo sperare di creare una società più giusta, dove la legalità e il rispetto dei diritti siano principi condivisi da tutti. Questi eventi organizzati, ricordano che la mafia non è una realtà lontana o ormai superata, ma è ancora un problema che affligge il nostro Paese e che richiede un impegno costante. La memoria di chi ha lottato contro di essa, come anche quella delle vittime, deve rimanere un avvertimento per il futuro. Ogni giovane può essere un esempio per gli altri, promuovendo comportamenti etici e responsabili, e rifiutando ogni tipo di connivenza con la mafia o comportamenti che favoriscano la sua esistenza.
Carlotta Pidone
Vittorio di Trapani, presidente della FNSI, ha affermato che la scuola è una tra le poche istituzioni in grado di affrontare la mafia e che i giovani non sono cittadini di domani ma di oggi. Mi trovo molto d’accordo con questa affermazione: noi giovani dobbiamo partire da adesso a cambiare il mondo, a renderlo migliore partendo dagli errori commessi in passato. Inoltre Vittorio fa una riflessione sulla Costituzione dicendo che la essa traccia la rotta del tragitto che dobbiamo seguire, proponendo alle nuove generazioni a noi giovani, quindi, ci ha consigliato di scegliere un articolo e renderlo nostro attualizzandolo e applicandolo alla nostra vita; sicuramente ciò per noi è un vero e proprio impegno da affrontare, ma per una società migliore bisogna fare ulteriori sforzi.
Iole Pavia
Quando si parla degli adolescenti di oggi, la prima cosa che si pensa è che sono “sempre attaccati ai telefonini”, “asociali” e soprattuto “disinteressati” alla vita che li circonda. Eppure, se apriamo bene gli occhi, ci accorgeremo che non è così. Infatti, i giovani, sono i primi ad interessarsi a ciò che succede al di fuori delle mura della propria camera. Questo si può evincere anche tramite i lavori che sono stati presentati il giorno 31/03 al Polo Universitario di Trapani. Infatti, questi elaborati, come ha detto Vittorio Di Trapani, “sono una fonte di grande speranza”.
I giovani hanno anche dimostrato di essere “cittadini di oggi” partecipando attivamente alla manifestazione del 21 marzo tenutasi a Trapani contro la mafia.
Ludovica Picciché
Io penso che i lavori inviati per il concorso giornalistico “Santo della volpe” mostrano come i giovani siano sensibili verso questi argomenti e che non siamo tutti menefreghisti come la maggior parte degli adulti ci etichetta; da cittadini del presente dobbiamo lottare e ricordare le vittime innocenti della mafia. Un grande contributo é dato dalla scuola che permette di educare i ragazzi alla consapevolezza.
Irene Peria
Il concorso giornalistico “Santo della Volpe” rappresenta un’importante occasione per i giovani di esprimere il proprio pensiero su temi di grande rilevanza sociale. Il fatto che gli studenti dimostrino consapevolezza e impegno nella lotta contro la criminalità organizzata e le ingiustizie è un segnale positivo per il futuro. La scuola e il giornalismo non devono solo trasmettere conoscenze, ma anche educare alla responsabilità e al coraggio di prendere posizione. In un’epoca in cui l’informazione è spesso manipolata, formare giovani capaci di analizzare criticamente la realtà è fondamentale per costruire una società più equa e libera. Molti giovani dimostrano un forte senso critico e si impegnano attivamente, partecipando a iniziative sociali, volontariato, e utilizzando i social media per sensibilizzare su temi importanti. Tuttavia, altri possono sentirsi scoraggiati o poco coinvolti, spesso per mancanza di stimoli o fiducia nelle istituzioni.
Milena Nolfo
Il concorso giornalistico "Santo della Volpe", dedicato a un giornalista impegnato nella lotta alla mafia, ha premiato studenti delle scuole superiori che hanno dimostrato una profonda comprensione dei fenomeni legati alla criminalità organizzata. I loro lavori trasmettono tensione civica, desiderio di riscatto e rifiuto di ogni forma di abuso, testimoniando l'impegno dei giovani nel contrastare la mafia e promuovere la legalità. Secondo me il testo evidenzia come la scuola e l'impegno giovanile siano fondamentali per contrastare la mafia e promuovere la legalità, valori essenziali per la costruzione di una società più giusta e sicura.
Aurora La Francesca
Le vittime della mafia sono cadute nel buio della violenza e dell'ingiustizia, ma la loro anima non si è spenta. I giornalisti che raccontano le loro storie sono come un faro che raccontano per non far dimenticare. I giovani di oggi sono la speranza per un futuro diverso, dove la mafia non abbia più spazio. Devono essere educati a conoscere la storia e a comprendere l'importanza della legalità e della giustizia.
Insieme, possiamo costruire un mondo più giusto e più libero, dove "le vittime della mafia non siano state vittime invano."
Marika Castiglione