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martedì 23 novembre 2021

UN IMPEGNO E UN'ATTIVITÀ COSTANTI OGGI, CI PERMETTERANNO DI AVERE ANCORA UN PIANETA DOMANI

 




Mercoledì 17 novembre  è la giornata internazionale degli studenti, una ricorrenza studentesca tenuta ogni anno per rivendicare il diritto allo studio  e il loro diritto di esprimersi.

Durante questa importante giornata l'associazione Plastic-Free ha lanciato  il “Sensibilization Day” in cui ha dato il tutto e per tutto per far visita a 230 scuole in tutta Italia, incluse alcune del nostro territorio, ovvero la scuola media “A. De Stefano “ e il nostro Istituto d'Istruzione Superiore “Rosina Salvo”.

Pertanto alcuni ragazzi dell’associazione si sono occupati con grande entusiasmo di svolgere un'attività di sensibilizzazione sulla tematica ambientale a noi, purtroppo, più vicina, l'inquinamento da plastica.

Plastic-Free è un'organizzazione fondata da Luca De Gaetano nel 2020 tramite i social e in tutta Italia conta oltre 1.000 referenti comunali e 200.000 volontari. I suoi obiettivi principali sono due, ossia sensibilizzare e trasformare le scuole in plastic-free, mediante la raccolta di fondi, finalizzata all'acquisto di colonnine e borracce per le scuole, permettendo così la riduzione del numero di bottiglie acquistate all'anno da ogni studente.

Oggi Plastic-Free è riuscita a coinvolgere sempre più persone raggiungendone 293.000 su Facebook, 123.000 su Instagram, e 54.000 su Linkedin, un traguardo sicuramente non poco scontato.

Il suo piano d'azione presenta tre tappe, cioè:

1.SELEZIONARE,acquistando prodotti naturali o privi di packaging in plastica;

2.CONTRASTARE, preferendo l'uso di articoli in bioplastica biodegradabile o formati da fibre naturali piuttosto che sintetiche;

Infine ultimo ma non meno importante

3.FARE SQUADRA, infatti sono stati effettuati contemporaneamente 271 appuntamenti di raccolta, raccogliendo in un solo giorno 243.721 kg di plastica. Fino ad oggi sono stati svolti  1.600 incontri, e rimossi 1.256.033 kg di spazzatura. 

L'associazione, principalmente attraverso il sito www.plasticfreeonlus.it, propone delle attività: la sensibilizzazione; Plastic-Free Walk, ovvero percorsi svolti nei boschi , foreste e montagne, al fine di raccogliere tutta la spazzatura che si trova durante il tragitto; Plastic-Free Diving, che consiste nel recuperare i rifiuti depositati sui fondali marini; e l'ultimo dei punti, nonché il più significativo, il salvataggio delle tartarughe, basato sul recupero dell'animale, la sottomissione alle lastre, il loro nutrimento, la riabilitazione, ed infine la liberazione in mare.

Proprio la tartaruga, che ha una storia evolutiva di oltre 260 milioni di anni, è stata adottata come simbolo dell'associazione. Sono le  tartarughe, infatti, a subire le maggiori conseguenze dalla crisi ambientale che, si stima, faccia, oggi, oltre 10.000 vittime.

Più numerose saranno le persone informate, maggiore  sarà anche la possibilità di riuscire a risolvere questo grande problema che  coinvolge ormai tutto il mondo.

 Se continuiamo a mantenere i comportamenti che adottiamo tutt'oggi, si stima che nel 2050 il peso della plastica sarà superiore al peso dei pesci.

Vogliamo davvero ridurci così?

 

Cloe Guarnotta, Aurora Simonte, Noemi Asta 3^ A  Liceo delle Scienze Umane 

 

lunedì 1 novembre 2021

UNA NUOVA VITA PER L'OSPEDALE "ROCCO LA RUSSA"

 


Soffermatevi a riflettere per un attimo sul nostro territorio e sui luoghi, monumenti, edifici, giardini, paesaggi e tutte le altre cose che ha la possibilità di offrire,noterete che siamo molto fortunati ad avere tutta questa storia e cultura  nelle nostre mani, dovremmo però anche soffermarci sulle strutture,i giardini e i luoghi che sono stati trascurati nel tempo o deturpati da atti di vandalismo, come l’antica struttura dell’ex ospedale “Rocco La Russa”, in contrada Torre Bianca.

Stiamo parlando di un complesso di 8 mila metri quadrati, circondati da un grande parco di circa 6 ettari,che potremmo benissimo considerare un polmone naturalistico unico, che si affaccia alla vista delle saline di Trapani. Inoltre è situato a ridosso di uno dei fianchi della montagna di Erice e a pochi minuti  dall’abitato di Trapani.

Provate a chiedere in giro, il perché del suo abbandono, sicuramente troverete delle risposte discordanti, alcuni vi diranno che mancavano i fondi e il personale o che il problema era la posizione, ritenendolo un posto scomodo da raggiungere o sentirete parlare di un appalto contestato, il tutto circondato da un  alone di mistero...

Questo edificio, un ex sanatorio, è abbandonato dal 1986, non credete che sia stato fin troppo trascurato e potrebbe essere riutilizzato?

Il 17 marzo 2021, durante un sopralluogo, il presidente Musumeci ha assicurato che la struttura sarà recuperata dalla Regione siciliana. Nel frattempo ho ideato un possibile piano di azione,  per far tornare a vivere questo posto:

1. ispezione dettagliata del posto, in modo da renderci conto dello stato reale della struttura,poiché molto antica e trascurata, e da valorizzare anche all'esterno;

2. unione delle idee dei cittadini, per poi stilare un progetto valido e dettagliato,che metta in evidenza i punti forti del posto e che porti sia l’edificio, che lo spazio circostante, al suo massimo splendore.

 

Io lo farei diventare un grande centro di accoglienza con diversi reparti:

-un reparto per i senzatetto;

-un reparto per le persone che hanno bisogno di aiuto psicologico,offrendo due servizi gratuiti;

-un reparto dedicato alla creatività, uno spazio in cui chiunque può esprimere sé stesso tramite l'arte.

Lo so, cari lettori, cosa starete pensando, è un’impresa non facile, ma non credete che sia il momento di dire basta alle parole al vento?

Basta parole, più fatti.

È ora di passare all'azione.

 

Aurora Simonte 3^ A

Liceo delle Scienze Umane

venerdì 15 ottobre 2021

IL MONDO DELLA SERIE TV : “SQUID GAME”

 



Recentemente sono numerosi i modi utilizzati da noi ragazzi per distrarci e passare il nostro tempo libero, ma sicuramente uno dei molti passatempi ormai in voga, soprattutto fra i giovani, sono le  tanto amate ed infinite serie TV.

Tutti noi almeno una volta nella vita ne abbiamo sentito parlare, le abbiamo viste e ne abbiamo considerata una come nostra preferita, ovviamente differente a seconda del nostro genere prediletto e il tutto reso sicuramente semplice con l’avvento di Internet e delle piattaforme streaming, come Infinity, Now Tv, ma soprattutto Netflix, probabilmente la più utilizzata; e grazie ad essa ho avuto l'opportunità di seguire una serie tv che sta ormai spopolando in tutto il mondo, nonché Squid Game.

Squid Game, in italiano "Gioco del calamaro"  è una serie televisiva sudcoreana, scritta e diretta da Hwang Dong-hyuk, costituita da nove episodi. Narra la storia di Gin-Hun, un disoccupato, disperatamente bisognoso di soldi, d'altronde come tutti i 456 sconosciuti intrappolati in un luogo sconosciuto per partecipare a un misterioso e avvincente gioco, appunto, Squid Game. Essi intercettati attraverso un annuncio e rapiti, sono "pronti", se così possono definirsi, a competere senza sapere nulla delle regole. "Se volete ritirarvi, ditelo adesso", afferma una voce prima dell’inizio dei giochi, ma nessuno abbandona il campo in quanto il vincitore avrà la possibilità di portare a casa un premio in denaro di 45600000000 ₩ , pari a circa 33 milioni di euro. La posta in palio è troppo alta per farsi scrupoli, nonché la vita del vincitore potrebbe cambiare radicalmente grazie al possibile bottino.

Peccato che le gare ispirate ai giochi dei bambini che dovranno affrontare sono tutt’altro che innocenti. Chi perde, viene eliminato. Ma qual è il vero motivo della gara? Non sarò di certo io a dirvelo, ma piuttosto sfamate questa vostra curiosità e correte a vederlo.

È una serie tv indubbiamente cruenta che arriva dritta al messaggio, immediata, ben costruita per creare empatia nei confronti del personaggio principale; tratta anche delle personali difficoltà giovanili dell'ideatore, oltre che delle disparità socio-economiche vigenti in Corea del Sud.

In meno di 20 giorni dal debutto, si è piazzata ai primi posti in classifica in quasi novanta Paesi del mondo, dagli Usa agli Emirati Arabi, dal Brasile alla Lituania, registrando un successo inaspettato. Tanto più se si pensa che la serie tv è disponibile solo in lingua originale sottotitolata. Ma non è stato di certo ciò a frenare, anche il pubblico italiano, solitamente maggiormente abituato al doppiaggio, che ha dimostrato di apprezzare la nuova serie tv Netflix coreana.

Ma la serie, oltre ad essere sinonimo di intrattenimento, è anche capace di trasmettere insegnamenti morali molto attuali.

Infatti essa analizza la natura umana e il suo cambiamento dall'infanzia all'età adulta mostrando persone cresciute alle prese con giochi ormai ritenuti per bambini.

I giocatori rappresentano persone messe dalla società, senza possibilità di riscatto o di ascesa sociale. Sono sull’orlo della disperazione, ciò spiega la loro determinazione davanti al montepremi. Il loro precipitarsi verso i soldi è un modo per riflettere sulle difficoltà che ogni giorno le persone affrontano all’interno della società capitalistica e consumistica.

Siamo così legati e presi dai soldi che pur di acquisirne una grande quantità, siamo in grado di giocare la nostra vita al solo scopo di rimetterci in carreggiata.

Giochi come il tiro alla fune, le biglie o Un Due Tre Stella soggetti della serie, come in un incubo, si trasformano in sfide letali e forse l'accostamento tra l'innocenza e la violenza risulta come la caratteristica più inquietante. Squid Game ha la completa capacità di toccare le nostre paure più profonde, aprendoci a nuovi spunti di riflessione. Il tutto regalandoci dei meravigliosi personaggi, ognuno con una psicologia, un problema e un pensiero differente a cui non puoi non affezionarti e in cui non puoi non rivederti, suscitando innumerevoli pianti, ma anche risate.

                                                                                                                          Noemi Asta 3^ A

                                                                                                                Liceo delle Scienze Umane

mercoledì 22 settembre 2021

WEB, POTENZIAMENTO O DEVASTAZIONE ?

 




Oggi i social network sono parte integrante della nostra vita  e senza di loro non potremmo vivere. Internet ci aiuta ad entrare in contatto direttamente con persone molto più lontane da noi, ad effettuare ricerche rapidamente e a ricevere notizie in tempo attuale. Ormai tutti noi usiamo Facebook, Instagram, Twitter, dai più piccoli ai più anziani. Ad esempio Facebook, una delle più famose piattaforme, ha annunciato che le persone iscritte sono almeno 1 miliardo e 400 milioni! I social stanno cambiando le nostre abitudini: molti pensano che mandare un messaggio ad uno sconosciuto sia più semplice che relazionarsi personalmente con esso. Questo ci fa comprendere che la vita virtuale (se si può definire “vita”) sta sostituendo la vita reale. Ciò è molto grave, perché la vera comunicazione non avviene da schermo a schermo, ma  faccia a faccia.

Internet è certamente uno strumento utile, ma non bisogna  esagerare o abusarne. Oltre ai pro, ha anche i suoi contro. Ad esempio, tramite Internet vengono inviate delle false informazioni, le quali però possono aiutarci nell’essere più critici e a verificare le informazioni che visualizziamo. Inoltre, dietro agli schermi si nascondono degli hacker o criminali, i quali possono anche rintracciarti in tempo reale. Ciò viola la privacy, espressa nell’articolo 8 della nostra Costituzione, che recita: "Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge.”
Se noi chiedessimo ad un adolescente di non usare il telefono per qualche ora, la sua risposta sarebbe un “no”, poiché la domanda si può equiparare ad una richiesta di allontanamento dalla propria vita sociale.  Siamo completamente sommersi dai social, e la vera domanda è “noi controlliamo loro, o loro controllano noi?” ; passiamo la maggior parte del nostro tempo sui social, tra Instagram  e Whatsapp, post e chat.
I social, purtroppo, però, hanno portato addirittura alla morte. Infatti, il 23 gennaio c.a., una bambina di 10 anni è morta a Palermo, vittima di una presunta sfida estrema di soffocamento visualizzata proprio su TikTok. I social media si sono trasformati in “show” dove si esigono abilità straordinarie, per poi essere catalogati nel gruppo degli sfigati o degli influencer. Siamo all’interno di una competizione, che può indubbiamente portare a casi molto estremi. Un evento del genere si è verificato pure a Napoli nell’ottobre 2020: un bambino di 11 anni ha scritto, prima di lanciarsi dal balcone di casa, una lettera chiedendo scusa ai genitori perché deve seguire “l’uomo  col cappuccio”. Quest’uomo ha le sembianze di Pippo della Disney, che richiede l’amicizia ai giovani per poi proporre delle sfide di piccoli step, cui l’ultimo è la morte. Ormai i social sono una tana, un rifugio per coloro che si sentono esclusi dalla società o non si sentono all’altezza delle aspettative che hanno gli adulti verso di loro, e si affidano a queste personaggi subendo un ”lavaggio del cervello”, diventando delle vere e proprie marionette. Il ruolo degli adulti dovrebbe essere quello di aiutare i propri figli a capire quali sono i rischi dei social, di insegnare i corretti usi dei dispositivi, di non dimenticarsi mai che sono loro il modello da seguire e che quindi non bisogna dare il cattivo esempio. Evitare inoltre di esporre i bambini sui social sin da piccoli: è importante non mostrarsi sempre con il cellulare il mano, perché l’educazione avviene attraverso l’esempio che danno i genitori ai propri figli. Infine, i social non sono dei baby sitter! Se vostro/a figlio/a si sta annoiando, il telefono non è di certo un gioco! I social hanno portato ad una concezione di realtà errata: le foto che noi vediamo sui social non mostrano la realtà. Tutto sembra fantastico, ma il più delle volte non lo è. L’opinione degli altri è diventata fondamentale nella società odierna:  se la foto che hai postato riceve pochi like, pensi di essere una sfigata. Invece chi riceve molti like, ha una vita fantastica (forse anche non reale) che suscita invidia ad altre persone. Molti ragazzi a causa di ciò sono giunti alla depressione e anche alla morte.
Dobbiamo riportare i ragazzi alla vita reale, farli uscire da quella pista di corsa ai like. Forse la situazione sta sfuggendo di mano e non dobbiamo permettere eventi come il Cyberbullismo o il suicidio. Non possiamo  ad una dipendenza, come nel caso del gioco d’azzardo. 

Alice Anelli, 4^ A

Liceo delle Scienze Umane

martedì 13 luglio 2021

TRAPANI E' CULTURA

 




Trapani, una città piena di storia, cultura e monumenti affascinanti dei quali si parla e si sa davvero poco, adatta a chi ama riempire il proprio bagaglio culturale e portare con sé un pezzo di storia. La città si gira comodamente a piedi o in bici, possiede un bellissimo centro storico in stile Barocco con numerose chiese, monumenti e palazzi, tutti da visitare, se si ha il tempo naturalmente. Molti di questi sono poco conosciuti anche dai suoi abitanti che passeggiano per le strade quotidianamente senza sapere cosa si trova alla loro destra o davanti a loro; ragazzi che si scattano foto in posti importanti senza conoscerne il passato, il perché sia stato costruito, come e quando.

Ecco, io vi racconterò di alcune di queste importanti, ma quasi sconosciute opere che hanno portato la città ad essere com’è oggi. Famiglie Ferro e Riccio fanno parte di quella nobiltà che rese Trapani una città elegante e distinta, caratterizzata da ville sfarzose e palazzi, ad affermare il potere della nobiltà. Tra i palazzi più in vista, Palazzo Riccio di Morana, residenza dei Morana nel XVI secolo.

All’epoca il Palazzo era molto più grande rispetto a quello che si può osservare oggi probabilmente perché i proprietari, in un momento di crisi delle saline, furono costretti e vendere e a ridurre la grandezza della loro dimora. La proprietà del Palazzo passò tra i diversi eredi della famiglia fino ad essere venduto, nel 1923, alla Provincia regionale di Trapani. L’edificio si trova tra via Garibaldi e il Lungomare. La facciata che dà su via Garibaldi, quella principale, presenta quattro ordini di finestre corrispondenti ad un seminterrato, un piano rialzato, un piano nobile e un secondo piano.

Il cornicione offre una serie di statue rappresentanti le virtù dei Riccio: la fama, la prudenza, la pietà, la carità, la fortezza, la melanconia, l’abbondanza. Il portale è racchiuso in due colonne (la fortuna e la costanza) e la parte della balconata corrispondente mostra ulteriori piccole statue a ricordo della storia della famiglia nobile. Le stanze interne sono una più rappresentativa dell’altra: il salone, la sala di Apollo, la sala Rossa all’interno delle quali non si può che meravigliarsi per l’arte, la bellezza e la cura di ogni minimo particolare.

Costruito nel 1773 dall’architetto Andrea Giganti per don Giacomo Riccio, barone di Sant’Anna ed Arcudaci. In elegante stile neoclassico presenta una balconata in ferro che percorre l’intera lunghezza del prospetto. Oggi è sede della Presidenza della Provincia Regionale di Trapani. Il Castello di Terra è un'antica fortezza medievale posta nel centro urbano della città di Trapani, sul lungomare intitolato a Dante Alighieri. Il castello fu eretto nel corso del XII secolo, sui resti di una fortificazione cartaginese costruita da Amilcare (ne narra Diodoro Siculo).

Era situato alla bocca del canale che collegava il mare Tirreno al porto e chiudeva la città dal lato opposto del Castello a mare. Fu poi ampliato alla fine del XIII secolo da Giacomo II d'Aragona. Nell'Ottocento il castello fu ampliato e trasformato in caserma dai Borboni. Fu poi abbattuto in parte negli anni settanta per costruire gli uffici della Questura. Nel 1992 la Soprintendenza di Trapani ha effettuato un restauro parziale e uno scavo archeologico. Il castello è caratterizzato da un impianto a quadrilatero, con mezze torri circolari di cortina e torri rettangolari agli angoli.

Del complesso originario rimane l'intera facciata di nord-ovest, che chiude le mura di tramontana. Il Bastione dell'Impossibile risale alla prima metà del XVI secolo e fu eretto per rafforzare la cinta muraria trapanese. Le fortificazioni e il sistema bastionato cinquecentesco furono realizzati per fronteggiare l'invasione via mare della grande potenza navale turca e per garantire alle popolazioni costiere una maggiore sicurezza contro la pirateria barbaresca che da tempo minacciava i traffici marittimi dell'isola.

Fino a poco tempo fa era nascosto da alcuni edifici, abbattuti per restituire alla città ciò che, insieme al Bastione Conca, al Bastione Sant'Anna e al Castello di Terra, rimane della cinta muraria storica. Lazzaretto: nella prima metà del sec. XIII sull'isolotto di Sant'Antonio (oggi unito alla terraferma) in prossimità del porto di Trapani, venne edificata la chiesa di Sant'Antonio del Mare. L'edificio fu distrutto nel XVI secolo e dal 1831 al 1838 vi venne edificato il nuovo lazzaretto, fatto iniziare dal tenente generale Giovanbattista Fardella.

Lo scopo era quello di accogliere soggetti portatori di malattie contagiose, unitamente alle loro mercanzie, provenienti soprattutto dalle navi che arrivavano in porto, per prevenire le epidemie e limitarne la diffusione mettendoli in quarantena. Fu chiuso nel 1885 e in occasione dell'alluvione del 1976 fu utilizzato per ospitare gli sfollati. Oggi è sede della sezione trapanese della Lega navale italiana. Il comune, proprietario dell'immobile, lo aveva posto in vendita al costo di 11 milioni di euro, sollevando nel 2012 la protesta dei cittadini che lo portò ad abbandonare quest’idea.

Erika Culcasi 2^M

Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale

 

mercoledì 30 giugno 2021

STRUTTURE ABBANDONATE E FATISCENTI A TRAPANI : CHIEDIAMO UN LORO RIUTILIZZO





Prima di descrivere le strutture di varia tipologia abbandonate e fatiscenti a Trapani e nelle vicinanze, volevo precisare che questo triste fenomeno non è solo trapanese o siciliano, ma riguarda purtroppo tutta l’Italia, tuttavia mi limiterò a riferire su quei luoghi/strutture un po' più conosciute da noi Trapanesi.

Incomincio dal CASTELLO MEDIEVALE DELLA COLOMBAIA costruito su un’isoletta al porto di Trapani, risalente addirittura, alcuni dicono, al III sec A.C.; fortezza e difesa della città e successivamente carcere, oggi, nonostante un recente intervento di manutenzione, rimane fatiscente , non accessibile al pubblico e in attesa che venga completamente restaurato e aperto ai visitatori.

Altro edificio storico al momento anch’esso fatiscente e abbandonato è il Palazzo Lucatelli nel centro storico di Trapani, risalente al XV secolo e utilizzato come Ospedale di Trapani fino al 1968; da anni e anni si parla di recuperarlo per costruire un’eventuale biblioteca o spazio sportivo , sala concerto…

Un luogo invece restaurato negli anni scorsi, ma oggi non completamente utilizzato come si dovrebbe o potrebbe, è l’antica piazza del Mercato del Pesce a Trapani(“a chiazza”). Fino a 20 anni fa' era adibito al Mercato del Pesce e non solo, era un punto di incontro dei cittadini trapanesi; oggi viene utilizzata saltuariamente per piccole fiere, eventi e manifestazioni ,mentre, secondo me, rispettando le regole, potrebbe nuovamente essere destinata, nei giorni feriali, al commercio dei nostri vari prodotti tipici e tra i primi i prodotti ittici.

Risale ad un tempo più recente l’ex Mattatoio di Trapani, una grande struttura con grandi spazi, anch’esso oggi abbandonato a se stesso, soggetto a crolli e danni continui; da anni ormai si parla di un progetto di recupero che dovrebbe trasformarlo in centro di laboratori, esposizioni, ma anche di accoglienza per studenti e stranieri.

Parlando di opere di tipo sportivo, abbiamo la Palestra di via Convento San F.sco di Paola nel comune di Trapani, situata alla spalle della caserma Giannettino, palestra da anni iniziata e mai ultimata spendendo inutilmente tanto denaro.

Spostandoci poi sul territorio adiacente a Trapani, prendo in considerazione l’ex azienda ospedaliera Rocco La Russa situata tra Erice e Valderice, un’immensa struttura immersa in una grande pineta destinata in precedenza alla cura delle persone con problemi respiratori e ormai invece da decenni in stato di abbandono e degrado; anche per essa si parla da anni di un recupero, o come struttura sanitaria o con altra finalità.

Spero che al più presto si possa intervenire su tutti questi luoghi da me descritti, facendo in modo che essi possano rinascere con usi diversi e con benefici per tutti noi giovani, e non solo, trapanesi.

Delia Cisarò 2^ I

Liceo delle Scienze umane Opzione economico - sociale

lunedì 21 giugno 2021

I GIOVANI E LA MUSICA: E NON SOLO ....

 



La musica è ormai divenuta fondamentale nella vita di tutti noi in particolar modo per i giovani, i quali spesso trovano rifugio e conforto in essa. Ma che cos'è realmente la musica?Molte volte non le viene attribuito il giusto valore, perché si pensa che venga utilizzata soltanto a scopo di intrattenimento e non per una questione di benessere psichico.Difatti, come pochi sanno, viene adoperata anche a scopo terapeutico e in innumerevoli circostanze può rivelarsi una fonte di salvezza, dunque rappresenta anche un elemento essenziale da coltivare giornalmente; per lo più in questo periodo di pandemia è risultata ancora più importante per la maggior parte delle persone che a causa delle varie restrizioni si sono ritrovate chiuse in casa.

Purtroppo in relazione alla situazione che stiamo vivendo, il settore della musica riguardante anche teatri, stadi e qualsiasi luogo pubblico dedicato allo svolgimento dei concerti, ha subito gravi ripercussioni. La musica è un campo molto vasto in quanto abbraccia diversi generi, la maggior parte dei quali non sono condivisi dai giovani d’oggi; come tutti noi possiamo notare, un genere musicale che spesso viene sottovalutato è quello classico, ritenuto non consueto bensì superato da noi giovani.

Di contro, molteplici statistiche dimostrano che i giovani prediligono generi come il trap, il rap o il neomelodico, probabilmente per sentirsi parte integrante dei gruppi dei pari della società odierna.Recentemente si è tenuto il Festival di Sanremo, durante il quale tra i vari artisti in gara non è sicuramente passato inosservato il gruppo rock“Maneskin” vincitori di quest’ultima edizione. La loro vittoria è stata inaspettata agli occhi del pubblico dato che il genere rock non è mai stato premiato nella storia del Festival, ha rappresentato così una vera e propria svolta nell’ambito musicale televisivo.

I loro brani hanno da sempre trattato argomenti importanti, dei quali si è riconosciuto il vero messaggio soprattutto dopo Sanremo. Il giovane gruppo Rock tuttavia,aveva già raggiunto una certa notorietà in seguito alla partecipazione al talent show “X Factor”, nel quale si sono  classificati secondi.


La loro arte è stata finalmente riconosciuta non solo dai giovani, ma anche da persone appartenenti ad altre fasce d’età; ciò dimostra che la musica è un’arte in continua evoluzione, nella quale ogni genere possiede delle caratteristiche che la rendono unica, pertanto non possiamo considerarne uno migliore di un altro perché la musica è una forma di linguaggio, un’arte magica, rara in tutti i suoi aspetti.

Proprio per questo a volte non viene compresa da tutti.

Erika Panfalone e Flavia Adragna 3^A

Liceo delle Scienze Umane

domenica 20 giugno 2021

" SPAZZATOUR "

 



A pochi giorni dalla conclusione delle lezioni, non tutti i ricordi scolastici sono ancora sopiti… e di quest’anno, a dir poco particolare, quello che domani, ritornati alla normalità (almeno lo speriamo vivamente) ricorderemo di più saranno le modalità DAD e DDI, che, tanto criticate, ci hanno permesso comunque di andare avanti con il processo di insegnamento- apprendimento e di ottenere dei risultati. Un’altra novità assoluta, introdotta quest’anno, è stata la possibilità di partecipare ai progetti online tramite l’ausilio della LIM. A riguardo ricordo che il giorno 18 febbraio 2021 si è tenuto il primo incontro del progetto “Spazzatour”, teso a sensibilizzare  i giovani riguardo l’argomento dell’inquinamento e la tutela dell’ambiente marino e costiero. L’ambiente marino costituisce,infatti, un’inesauribile fonte di vita per tutti gli esseri viventi esistenti sul pianeta terrestre. Le risorse presenti nel mare rappresentano un bene da salvaguardare e proteggere con cura ed attenzione, al fine di non determinare un’alterazione della  biogenesi che regola l’intera  esistenza dell’uomo congiuntamente a quella degli altri esseri animali e vegetali. Proprio per la sua importanza è quindi necessario imparare a tutelarlo e a non inquinarlo. Il progetto, articolato in due incontri online, e coadiuvato dal sig. Fabio Martinez, titolare del “Trapani Diving sub, Trapani club” e dai due suoi collaboratori, aveva preso il via a settembre con una manifestazione organizzata da Peppe Virzì, consigliere comunale di Trapani,  per la pulizia della piazzetta “Tramonto”; l’iniziativa di pulizia e l’intero progetto sono stati seguiti con attenzione dagli alunni, particolarmente motivati, quest’anno, anche per aver svolto dei lavori sulla tematica uomo-ambiente-natura per l’educazione civica. La seconda parte del progetto, che prevedeva la pulizia dei fondali marini prospicienti la spiaggetta a cura del Diving sub, quindi da svolgersi in presenza, non ha potuto avere luogo a causa del covid, per cui noi alunni speriamo che dal prossimo anno scolastico questo progetto possa essere ripreso e portato a termine.

Elena Cusenza 2^ F

Liceo Linguistico

lunedì 7 giugno 2021

CINEMA E SERIE TV : CRISI DELLA TELEVISIONE?

 



Con l’attuale crescente diffusione delle piattaforme streaming, quali netflix, disney plus, prime video e infinity, i giovani si stanno allontanando sempre di più dalla televisione. A causa di ciò si è andato a perdere quell’insieme di emozioni che si provano nell’attesa che il nostro programma televisivo preferito venga trasmesso in tv. Ormai, infatti, grazie all’uso di piattaforme streaming, non siamo più ostacolati da determinati orari, ma abbiamo a disposizione un intero catalogo di film e serie tv da poter vedere in qualsiasi momento.

Al giorno d’oggi, a causa della pandemia globale, anche il mondo del cinema è stato danneggiato e si trova in una posizione svantaggiosa. Non ha subito soltanto perdite dal punto di vista cinematografico, in quanto il rilascio di molti film è stato e continua ad essere posticipato, ma anche dal punto di vista economico, in conseguenza alla chiusura delle sale cinematografiche.

Ma fortunatamente in alcune zone del mondo la situazione sta migliorando, infatti molte sale sono state riaperte. Un esempio è quello della Cina, dove “Avatar” è tornato sul grande schermo e, in soli due giorni di proiezione, è tornato ad essere il film con il maggior incasso di sempre, superando “Avengers endgame”. Va specificato che quest’ultimo, in circa tre mesi, ha incassato quello che “Avatar” ha raggiunto in più di un decennio, in quello che è stato un anno storico e indimenticabile per gli incassi cinematografici globali.

Anche nell'ambito delle serie tv sono state riscontrate delle difficoltà in questo particolare periodo. Alcuni attori e attrici sono risultati positivi, il numero degli episodi è stato ridotto e la mancanza di attrezzature di sicurezza sanitaria hanno influenzato la produzione di diversi programmi televisivi, che è stata sospesa.

Alcune serie tv, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico, hanno mostrato il modo in cui la pandemia ha stravolto la vita quotidiana e lavorativa delle persone. Tra queste, “Grey’s Anatomy” e “The good doctor” hanno trattato nello specifico la complessa e ardua situazione che hanno dovuto affrontare gli ospedali, mentre serie come “This is us” hanno riportato il punto di vista della gente comune.

I film e le serie tv hanno rappresentato qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento. Infatti in esse abbiamo trovato una via di fuga dove rifugiarci per staccare e mettere momentaneamente da parte tutte le problematiche causate dalla pandemia, ma anche un’opportunità per immergersi in nuovi universi da esplorare, dove è possibile identificarsi in determinati personaggi, conoscerli episodio dopo episodio ed instaurare con loro una relazione parasociale.

In conclusione possiamo affermare che il più delle volte i films o le serie televisive svolgono una funzione importante in quanto ci aiutano ad affrontare i propri problemi, ci portano a riflettere su determinati temi e ci accompagnano nella vita quotidiana rendendo quei momenti di pausa o di relax travolgenti e indimenticabili.

Miriam Poma e Irene Strazzera 3^ A

LICEO DELLE SCIENZE UMANE

 

giovedì 3 giugno 2021

LAVORARE IN DAD PER VALORIZZARE IL NOSTRO TERRITORIO E' POSSIBILE

 

Quest'anno scolastico 2020/2021,nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, quali la DAD, le poche lezioni in presenza ed altre problematiche legate al periodo che abbiamo vissuto, la classe 2^ B ha partecipato  ad una nuova iniziativa per la realizzazione dei lavori legati all’ UDA di educazione civica di scienze motorie, chiamata “ Identità Ritrovata”.

Questo progetto ha avuto come scopo quello di educare e far scoprire a noi giovani il patrimonio storico e culturale in cui viviamo per trovare un legame con l'ambiente che ci circonda, ed imparare a conoscerlo e a rispettarlo.

Il lavoro consisteva nel dividersi in gruppi e scegliere un luogo significativo da raccontare, promuovendo l'impegno attivo e consapevole di noi giovani nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del nostro paese.

Noi ragazzi,una volta aver scelto i monumenti, quali la Colombaia, le mura di Tramontana, Torre Ligny,abbiamo realizzato dei powerpoint in cui abbiamo illustrato le informazioni raccolte scambiandole l'un l'altro on line tra i compagni.

La seconda parte dell’attività è consistita nel realizzare dei video brevi dove abbiamo presentato il luogo da noi scelto, evidenziandone  le bellezze ed esponendo i motivi per cui questi luoghi del nostro territorio devono essere preservati. Ci siamo  impegnati con entusiasmo alla realizzazione di questi lavori, ma soprattutto abbiamo dimostrato che, anche con la DAD, siamo riusciti a valorizzare il nostro territorio,  imparando a crescere e a migliorare le nostre competenze.    

Giglio Sofia - Virgilio Lavinia classe 2^ B

Liceo delle Scienze Umane




lunedì 31 maggio 2021

I GIOVANI E LA NUTRIZIONE



La nutrizione è fondamentale nella vita di un essere umano perché permette di stare bene sia psicologicamente che fisicamente, donando l'energia necessaria per affrontare la giornata e una salute ottimale. Sappiamo quanto nella vita degli adolescenti conti una buona nutrizione per permettere al proprio corpo di svilupparsi al meglio. Purtroppo non tutti gli adolescenti posseggono un piano alimentare corretto; spesso, infatti, sentiamo parlare di disturbi alimentari che possono essere causati da tantissimi motivi, la maggior parte dei quali psicologici, come:raggiungere l'aspetto fisico delle modelle di Instagram, pensare di digiunare per perdere qualche chilo (che si riprenderà immediatamente dopo il primo pasto abbondante), credere di star assumendo tutte le proteine essenziali o introdurre in maniera scorretta le dosi di carboidrati necessari, con la conseguenza di provocare dei danni alle normali funzionalità del nostro corpo.

Molti adolescenti hanno un'idea sbagliata della nutrizione, pensano che per mantenere sano il proprio corpo dovrebbero mangiare tutti i giorni frutta, verdura, carne, uova ed evitare il cosiddetto "sgarro", vale a dire pasta, pizza, patatine, cioccolato e dolci, quando in realtà non c'è cosa più sbagliata di questa affermazione. Gli studi effettuati hanno confermato, infatti, che il corpo umano ha bisogno di assumere tutti gli alimenti,sia frutta che hamburger, tutto sta sul come e quanto mangiare. Tutti gli alimenti devono essere introdotti con moderazione all'interno dell'organismo,per esempio,è opportuno mangiare quasi ogni giorno la frutta (ricca di vitamine e zuccheri naturali), 4/5 volte a settimana legumi e verdura (ricchi di fibre), 5 volte a settimana i carboidrati (che donano energia), 3/4 volte a settimana la carne bianca/rossa (che regala le proteine) e 2/3 volte alla settimana tutti i pasti che ci fanno sentire bene, ossia una pizza,una fetta di torta,un aperitivo con gli amici con tanto di focaccine e patatine, poiché se la verdura fa bene al nostro corpo fisicamente, la fetta di torta ci fa stare bene psicologicamente.

Altra cosa importante è assumere i sali minerali e i fermenti lattici contenuti nei latticini e yogurt e la corretta assunzione d'acqua, minimo 2 litri al giorno per mantenere le corrette funzionalità e favorire l'espulsione di sostanze tossiche dal nostro corpo. Quindi se volete stare bene con voi stessi,il primo passo che vi consiglio di fare (per esperienza personale e secondo le varie ricerche condotte) è quello di organizzare il vostro piano alimentare senza eliminare nessun alimento. Fate in modo di consumare una ricchissima colazione, un pranzo moderato,una cena abbastanza leggera e tanto esercizio fisico, perché sono proprio queste attività che compiamo ogni giorno a farci sentire in salute e pieni di vita; se non riuscite da soli ad assumere tutti gli alimenti,fatevi aiutare da un buon nutrizionista e vedrete come una corretta nutrizione vi farà sentire diversi. Anch'io ho riscontrato fino ad un anno fa un problema con l'alimentazione per uno dei problemi psicologici che ho elencato in precedenza, ma per fortuna ho capito dove stavo sbagliando e adesso mangio di tutto,non mi privo di niente e quando mi annoio metto la tuta e le cuffie e vado a correre, oppure mi “butto” sul ballo, sullo stretching e su esercizi a corpo libero; ora mi sento bene con me stessa,forte e sana.

Allora, pensate ancora che la nutrizione sia una scienza così noiosa?

Claudia Fallucca 2^M

Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale