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martedì 13 luglio 2021

TRAPANI E' CULTURA

 




Trapani, una città piena di storia, cultura e monumenti affascinanti dei quali si parla e si sa davvero poco, adatta a chi ama riempire il proprio bagaglio culturale e portare con sé un pezzo di storia. La città si gira comodamente a piedi o in bici, possiede un bellissimo centro storico in stile Barocco con numerose chiese, monumenti e palazzi, tutti da visitare, se si ha il tempo naturalmente. Molti di questi sono poco conosciuti anche dai suoi abitanti che passeggiano per le strade quotidianamente senza sapere cosa si trova alla loro destra o davanti a loro; ragazzi che si scattano foto in posti importanti senza conoscerne il passato, il perché sia stato costruito, come e quando.

Ecco, io vi racconterò di alcune di queste importanti, ma quasi sconosciute opere che hanno portato la città ad essere com’è oggi. Famiglie Ferro e Riccio fanno parte di quella nobiltà che rese Trapani una città elegante e distinta, caratterizzata da ville sfarzose e palazzi, ad affermare il potere della nobiltà. Tra i palazzi più in vista, Palazzo Riccio di Morana, residenza dei Morana nel XVI secolo.

All’epoca il Palazzo era molto più grande rispetto a quello che si può osservare oggi probabilmente perché i proprietari, in un momento di crisi delle saline, furono costretti e vendere e a ridurre la grandezza della loro dimora. La proprietà del Palazzo passò tra i diversi eredi della famiglia fino ad essere venduto, nel 1923, alla Provincia regionale di Trapani. L’edificio si trova tra via Garibaldi e il Lungomare. La facciata che dà su via Garibaldi, quella principale, presenta quattro ordini di finestre corrispondenti ad un seminterrato, un piano rialzato, un piano nobile e un secondo piano.

Il cornicione offre una serie di statue rappresentanti le virtù dei Riccio: la fama, la prudenza, la pietà, la carità, la fortezza, la melanconia, l’abbondanza. Il portale è racchiuso in due colonne (la fortuna e la costanza) e la parte della balconata corrispondente mostra ulteriori piccole statue a ricordo della storia della famiglia nobile. Le stanze interne sono una più rappresentativa dell’altra: il salone, la sala di Apollo, la sala Rossa all’interno delle quali non si può che meravigliarsi per l’arte, la bellezza e la cura di ogni minimo particolare.

Costruito nel 1773 dall’architetto Andrea Giganti per don Giacomo Riccio, barone di Sant’Anna ed Arcudaci. In elegante stile neoclassico presenta una balconata in ferro che percorre l’intera lunghezza del prospetto. Oggi è sede della Presidenza della Provincia Regionale di Trapani. Il Castello di Terra è un'antica fortezza medievale posta nel centro urbano della città di Trapani, sul lungomare intitolato a Dante Alighieri. Il castello fu eretto nel corso del XII secolo, sui resti di una fortificazione cartaginese costruita da Amilcare (ne narra Diodoro Siculo).

Era situato alla bocca del canale che collegava il mare Tirreno al porto e chiudeva la città dal lato opposto del Castello a mare. Fu poi ampliato alla fine del XIII secolo da Giacomo II d'Aragona. Nell'Ottocento il castello fu ampliato e trasformato in caserma dai Borboni. Fu poi abbattuto in parte negli anni settanta per costruire gli uffici della Questura. Nel 1992 la Soprintendenza di Trapani ha effettuato un restauro parziale e uno scavo archeologico. Il castello è caratterizzato da un impianto a quadrilatero, con mezze torri circolari di cortina e torri rettangolari agli angoli.

Del complesso originario rimane l'intera facciata di nord-ovest, che chiude le mura di tramontana. Il Bastione dell'Impossibile risale alla prima metà del XVI secolo e fu eretto per rafforzare la cinta muraria trapanese. Le fortificazioni e il sistema bastionato cinquecentesco furono realizzati per fronteggiare l'invasione via mare della grande potenza navale turca e per garantire alle popolazioni costiere una maggiore sicurezza contro la pirateria barbaresca che da tempo minacciava i traffici marittimi dell'isola.

Fino a poco tempo fa era nascosto da alcuni edifici, abbattuti per restituire alla città ciò che, insieme al Bastione Conca, al Bastione Sant'Anna e al Castello di Terra, rimane della cinta muraria storica. Lazzaretto: nella prima metà del sec. XIII sull'isolotto di Sant'Antonio (oggi unito alla terraferma) in prossimità del porto di Trapani, venne edificata la chiesa di Sant'Antonio del Mare. L'edificio fu distrutto nel XVI secolo e dal 1831 al 1838 vi venne edificato il nuovo lazzaretto, fatto iniziare dal tenente generale Giovanbattista Fardella.

Lo scopo era quello di accogliere soggetti portatori di malattie contagiose, unitamente alle loro mercanzie, provenienti soprattutto dalle navi che arrivavano in porto, per prevenire le epidemie e limitarne la diffusione mettendoli in quarantena. Fu chiuso nel 1885 e in occasione dell'alluvione del 1976 fu utilizzato per ospitare gli sfollati. Oggi è sede della sezione trapanese della Lega navale italiana. Il comune, proprietario dell'immobile, lo aveva posto in vendita al costo di 11 milioni di euro, sollevando nel 2012 la protesta dei cittadini che lo portò ad abbandonare quest’idea.

Erika Culcasi 2^M

Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale

 

mercoledì 30 giugno 2021

STRUTTURE ABBANDONATE E FATISCENTI A TRAPANI : CHIEDIAMO UN LORO RIUTILIZZO





Prima di descrivere le strutture di varia tipologia abbandonate e fatiscenti a Trapani e nelle vicinanze, volevo precisare che questo triste fenomeno non è solo trapanese o siciliano, ma riguarda purtroppo tutta l’Italia, tuttavia mi limiterò a riferire su quei luoghi/strutture un po' più conosciute da noi Trapanesi.

Incomincio dal CASTELLO MEDIEVALE DELLA COLOMBAIA costruito su un’isoletta al porto di Trapani, risalente addirittura, alcuni dicono, al III sec A.C.; fortezza e difesa della città e successivamente carcere, oggi, nonostante un recente intervento di manutenzione, rimane fatiscente , non accessibile al pubblico e in attesa che venga completamente restaurato e aperto ai visitatori.

Altro edificio storico al momento anch’esso fatiscente e abbandonato è il Palazzo Lucatelli nel centro storico di Trapani, risalente al XV secolo e utilizzato come Ospedale di Trapani fino al 1968; da anni e anni si parla di recuperarlo per costruire un’eventuale biblioteca o spazio sportivo , sala concerto…

Un luogo invece restaurato negli anni scorsi, ma oggi non completamente utilizzato come si dovrebbe o potrebbe, è l’antica piazza del Mercato del Pesce a Trapani(“a chiazza”). Fino a 20 anni fa' era adibito al Mercato del Pesce e non solo, era un punto di incontro dei cittadini trapanesi; oggi viene utilizzata saltuariamente per piccole fiere, eventi e manifestazioni ,mentre, secondo me, rispettando le regole, potrebbe nuovamente essere destinata, nei giorni feriali, al commercio dei nostri vari prodotti tipici e tra i primi i prodotti ittici.

Risale ad un tempo più recente l’ex Mattatoio di Trapani, una grande struttura con grandi spazi, anch’esso oggi abbandonato a se stesso, soggetto a crolli e danni continui; da anni ormai si parla di un progetto di recupero che dovrebbe trasformarlo in centro di laboratori, esposizioni, ma anche di accoglienza per studenti e stranieri.

Parlando di opere di tipo sportivo, abbiamo la Palestra di via Convento San F.sco di Paola nel comune di Trapani, situata alla spalle della caserma Giannettino, palestra da anni iniziata e mai ultimata spendendo inutilmente tanto denaro.

Spostandoci poi sul territorio adiacente a Trapani, prendo in considerazione l’ex azienda ospedaliera Rocco La Russa situata tra Erice e Valderice, un’immensa struttura immersa in una grande pineta destinata in precedenza alla cura delle persone con problemi respiratori e ormai invece da decenni in stato di abbandono e degrado; anche per essa si parla da anni di un recupero, o come struttura sanitaria o con altra finalità.

Spero che al più presto si possa intervenire su tutti questi luoghi da me descritti, facendo in modo che essi possano rinascere con usi diversi e con benefici per tutti noi giovani, e non solo, trapanesi.

Delia Cisarò 2^ I

Liceo delle Scienze umane Opzione economico - sociale

lunedì 21 giugno 2021

I GIOVANI E LA MUSICA: E NON SOLO ....

 



La musica è ormai divenuta fondamentale nella vita di tutti noi in particolar modo per i giovani, i quali spesso trovano rifugio e conforto in essa. Ma che cos'è realmente la musica?Molte volte non le viene attribuito il giusto valore, perché si pensa che venga utilizzata soltanto a scopo di intrattenimento e non per una questione di benessere psichico.Difatti, come pochi sanno, viene adoperata anche a scopo terapeutico e in innumerevoli circostanze può rivelarsi una fonte di salvezza, dunque rappresenta anche un elemento essenziale da coltivare giornalmente; per lo più in questo periodo di pandemia è risultata ancora più importante per la maggior parte delle persone che a causa delle varie restrizioni si sono ritrovate chiuse in casa.

Purtroppo in relazione alla situazione che stiamo vivendo, il settore della musica riguardante anche teatri, stadi e qualsiasi luogo pubblico dedicato allo svolgimento dei concerti, ha subito gravi ripercussioni. La musica è un campo molto vasto in quanto abbraccia diversi generi, la maggior parte dei quali non sono condivisi dai giovani d’oggi; come tutti noi possiamo notare, un genere musicale che spesso viene sottovalutato è quello classico, ritenuto non consueto bensì superato da noi giovani.

Di contro, molteplici statistiche dimostrano che i giovani prediligono generi come il trap, il rap o il neomelodico, probabilmente per sentirsi parte integrante dei gruppi dei pari della società odierna.Recentemente si è tenuto il Festival di Sanremo, durante il quale tra i vari artisti in gara non è sicuramente passato inosservato il gruppo rock“Maneskin” vincitori di quest’ultima edizione. La loro vittoria è stata inaspettata agli occhi del pubblico dato che il genere rock non è mai stato premiato nella storia del Festival, ha rappresentato così una vera e propria svolta nell’ambito musicale televisivo.

I loro brani hanno da sempre trattato argomenti importanti, dei quali si è riconosciuto il vero messaggio soprattutto dopo Sanremo. Il giovane gruppo Rock tuttavia,aveva già raggiunto una certa notorietà in seguito alla partecipazione al talent show “X Factor”, nel quale si sono  classificati secondi.


La loro arte è stata finalmente riconosciuta non solo dai giovani, ma anche da persone appartenenti ad altre fasce d’età; ciò dimostra che la musica è un’arte in continua evoluzione, nella quale ogni genere possiede delle caratteristiche che la rendono unica, pertanto non possiamo considerarne uno migliore di un altro perché la musica è una forma di linguaggio, un’arte magica, rara in tutti i suoi aspetti.

Proprio per questo a volte non viene compresa da tutti.

Erika Panfalone e Flavia Adragna 3^A

Liceo delle Scienze Umane

domenica 20 giugno 2021

" SPAZZATOUR "

 



A pochi giorni dalla conclusione delle lezioni, non tutti i ricordi scolastici sono ancora sopiti… e di quest’anno, a dir poco particolare, quello che domani, ritornati alla normalità (almeno lo speriamo vivamente) ricorderemo di più saranno le modalità DAD e DDI, che, tanto criticate, ci hanno permesso comunque di andare avanti con il processo di insegnamento- apprendimento e di ottenere dei risultati. Un’altra novità assoluta, introdotta quest’anno, è stata la possibilità di partecipare ai progetti online tramite l’ausilio della LIM. A riguardo ricordo che il giorno 18 febbraio 2021 si è tenuto il primo incontro del progetto “Spazzatour”, teso a sensibilizzare  i giovani riguardo l’argomento dell’inquinamento e la tutela dell’ambiente marino e costiero. L’ambiente marino costituisce,infatti, un’inesauribile fonte di vita per tutti gli esseri viventi esistenti sul pianeta terrestre. Le risorse presenti nel mare rappresentano un bene da salvaguardare e proteggere con cura ed attenzione, al fine di non determinare un’alterazione della  biogenesi che regola l’intera  esistenza dell’uomo congiuntamente a quella degli altri esseri animali e vegetali. Proprio per la sua importanza è quindi necessario imparare a tutelarlo e a non inquinarlo. Il progetto, articolato in due incontri online, e coadiuvato dal sig. Fabio Martinez, titolare del “Trapani Diving sub, Trapani club” e dai due suoi collaboratori, aveva preso il via a settembre con una manifestazione organizzata da Peppe Virzì, consigliere comunale di Trapani,  per la pulizia della piazzetta “Tramonto”; l’iniziativa di pulizia e l’intero progetto sono stati seguiti con attenzione dagli alunni, particolarmente motivati, quest’anno, anche per aver svolto dei lavori sulla tematica uomo-ambiente-natura per l’educazione civica. La seconda parte del progetto, che prevedeva la pulizia dei fondali marini prospicienti la spiaggetta a cura del Diving sub, quindi da svolgersi in presenza, non ha potuto avere luogo a causa del covid, per cui noi alunni speriamo che dal prossimo anno scolastico questo progetto possa essere ripreso e portato a termine.

Elena Cusenza 2^ F

Liceo Linguistico

lunedì 7 giugno 2021

CINEMA E SERIE TV : CRISI DELLA TELEVISIONE?

 



Con l’attuale crescente diffusione delle piattaforme streaming, quali netflix, disney plus, prime video e infinity, i giovani si stanno allontanando sempre di più dalla televisione. A causa di ciò si è andato a perdere quell’insieme di emozioni che si provano nell’attesa che il nostro programma televisivo preferito venga trasmesso in tv. Ormai, infatti, grazie all’uso di piattaforme streaming, non siamo più ostacolati da determinati orari, ma abbiamo a disposizione un intero catalogo di film e serie tv da poter vedere in qualsiasi momento.

Al giorno d’oggi, a causa della pandemia globale, anche il mondo del cinema è stato danneggiato e si trova in una posizione svantaggiosa. Non ha subito soltanto perdite dal punto di vista cinematografico, in quanto il rilascio di molti film è stato e continua ad essere posticipato, ma anche dal punto di vista economico, in conseguenza alla chiusura delle sale cinematografiche.

Ma fortunatamente in alcune zone del mondo la situazione sta migliorando, infatti molte sale sono state riaperte. Un esempio è quello della Cina, dove “Avatar” è tornato sul grande schermo e, in soli due giorni di proiezione, è tornato ad essere il film con il maggior incasso di sempre, superando “Avengers endgame”. Va specificato che quest’ultimo, in circa tre mesi, ha incassato quello che “Avatar” ha raggiunto in più di un decennio, in quello che è stato un anno storico e indimenticabile per gli incassi cinematografici globali.

Anche nell'ambito delle serie tv sono state riscontrate delle difficoltà in questo particolare periodo. Alcuni attori e attrici sono risultati positivi, il numero degli episodi è stato ridotto e la mancanza di attrezzature di sicurezza sanitaria hanno influenzato la produzione di diversi programmi televisivi, che è stata sospesa.

Alcune serie tv, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico, hanno mostrato il modo in cui la pandemia ha stravolto la vita quotidiana e lavorativa delle persone. Tra queste, “Grey’s Anatomy” e “The good doctor” hanno trattato nello specifico la complessa e ardua situazione che hanno dovuto affrontare gli ospedali, mentre serie come “This is us” hanno riportato il punto di vista della gente comune.

I film e le serie tv hanno rappresentato qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento. Infatti in esse abbiamo trovato una via di fuga dove rifugiarci per staccare e mettere momentaneamente da parte tutte le problematiche causate dalla pandemia, ma anche un’opportunità per immergersi in nuovi universi da esplorare, dove è possibile identificarsi in determinati personaggi, conoscerli episodio dopo episodio ed instaurare con loro una relazione parasociale.

In conclusione possiamo affermare che il più delle volte i films o le serie televisive svolgono una funzione importante in quanto ci aiutano ad affrontare i propri problemi, ci portano a riflettere su determinati temi e ci accompagnano nella vita quotidiana rendendo quei momenti di pausa o di relax travolgenti e indimenticabili.

Miriam Poma e Irene Strazzera 3^ A

LICEO DELLE SCIENZE UMANE

 

giovedì 3 giugno 2021

LAVORARE IN DAD PER VALORIZZARE IL NOSTRO TERRITORIO E' POSSIBILE

 

Quest'anno scolastico 2020/2021,nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia, quali la DAD, le poche lezioni in presenza ed altre problematiche legate al periodo che abbiamo vissuto, la classe 2^ B ha partecipato  ad una nuova iniziativa per la realizzazione dei lavori legati all’ UDA di educazione civica di scienze motorie, chiamata “ Identità Ritrovata”.

Questo progetto ha avuto come scopo quello di educare e far scoprire a noi giovani il patrimonio storico e culturale in cui viviamo per trovare un legame con l'ambiente che ci circonda, ed imparare a conoscerlo e a rispettarlo.

Il lavoro consisteva nel dividersi in gruppi e scegliere un luogo significativo da raccontare, promuovendo l'impegno attivo e consapevole di noi giovani nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del nostro paese.

Noi ragazzi,una volta aver scelto i monumenti, quali la Colombaia, le mura di Tramontana, Torre Ligny,abbiamo realizzato dei powerpoint in cui abbiamo illustrato le informazioni raccolte scambiandole l'un l'altro on line tra i compagni.

La seconda parte dell’attività è consistita nel realizzare dei video brevi dove abbiamo presentato il luogo da noi scelto, evidenziandone  le bellezze ed esponendo i motivi per cui questi luoghi del nostro territorio devono essere preservati. Ci siamo  impegnati con entusiasmo alla realizzazione di questi lavori, ma soprattutto abbiamo dimostrato che, anche con la DAD, siamo riusciti a valorizzare il nostro territorio,  imparando a crescere e a migliorare le nostre competenze.    

Giglio Sofia - Virgilio Lavinia classe 2^ B

Liceo delle Scienze Umane




lunedì 31 maggio 2021

I GIOVANI E LA NUTRIZIONE



La nutrizione è fondamentale nella vita di un essere umano perché permette di stare bene sia psicologicamente che fisicamente, donando l'energia necessaria per affrontare la giornata e una salute ottimale. Sappiamo quanto nella vita degli adolescenti conti una buona nutrizione per permettere al proprio corpo di svilupparsi al meglio. Purtroppo non tutti gli adolescenti posseggono un piano alimentare corretto; spesso, infatti, sentiamo parlare di disturbi alimentari che possono essere causati da tantissimi motivi, la maggior parte dei quali psicologici, come:raggiungere l'aspetto fisico delle modelle di Instagram, pensare di digiunare per perdere qualche chilo (che si riprenderà immediatamente dopo il primo pasto abbondante), credere di star assumendo tutte le proteine essenziali o introdurre in maniera scorretta le dosi di carboidrati necessari, con la conseguenza di provocare dei danni alle normali funzionalità del nostro corpo.

Molti adolescenti hanno un'idea sbagliata della nutrizione, pensano che per mantenere sano il proprio corpo dovrebbero mangiare tutti i giorni frutta, verdura, carne, uova ed evitare il cosiddetto "sgarro", vale a dire pasta, pizza, patatine, cioccolato e dolci, quando in realtà non c'è cosa più sbagliata di questa affermazione. Gli studi effettuati hanno confermato, infatti, che il corpo umano ha bisogno di assumere tutti gli alimenti,sia frutta che hamburger, tutto sta sul come e quanto mangiare. Tutti gli alimenti devono essere introdotti con moderazione all'interno dell'organismo,per esempio,è opportuno mangiare quasi ogni giorno la frutta (ricca di vitamine e zuccheri naturali), 4/5 volte a settimana legumi e verdura (ricchi di fibre), 5 volte a settimana i carboidrati (che donano energia), 3/4 volte a settimana la carne bianca/rossa (che regala le proteine) e 2/3 volte alla settimana tutti i pasti che ci fanno sentire bene, ossia una pizza,una fetta di torta,un aperitivo con gli amici con tanto di focaccine e patatine, poiché se la verdura fa bene al nostro corpo fisicamente, la fetta di torta ci fa stare bene psicologicamente.

Altra cosa importante è assumere i sali minerali e i fermenti lattici contenuti nei latticini e yogurt e la corretta assunzione d'acqua, minimo 2 litri al giorno per mantenere le corrette funzionalità e favorire l'espulsione di sostanze tossiche dal nostro corpo. Quindi se volete stare bene con voi stessi,il primo passo che vi consiglio di fare (per esperienza personale e secondo le varie ricerche condotte) è quello di organizzare il vostro piano alimentare senza eliminare nessun alimento. Fate in modo di consumare una ricchissima colazione, un pranzo moderato,una cena abbastanza leggera e tanto esercizio fisico, perché sono proprio queste attività che compiamo ogni giorno a farci sentire in salute e pieni di vita; se non riuscite da soli ad assumere tutti gli alimenti,fatevi aiutare da un buon nutrizionista e vedrete come una corretta nutrizione vi farà sentire diversi. Anch'io ho riscontrato fino ad un anno fa un problema con l'alimentazione per uno dei problemi psicologici che ho elencato in precedenza, ma per fortuna ho capito dove stavo sbagliando e adesso mangio di tutto,non mi privo di niente e quando mi annoio metto la tuta e le cuffie e vado a correre, oppure mi “butto” sul ballo, sullo stretching e su esercizi a corpo libero; ora mi sento bene con me stessa,forte e sana.

Allora, pensate ancora che la nutrizione sia una scienza così noiosa?

Claudia Fallucca 2^M

Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale

sabato 22 maggio 2021

CIRCUMNAVIGANDO LEVANZO

 



Circumnavigando Levanzo, si possono ammirare tante bellezze naturali come il mare, ma sappiamo davvero cosa c’è sotto quel velo blu?

Lì sotto si nasconde la storia, immersa nella flora e fauna marina.

A sud est dell’isola, a Cala Minnola, a circa 20 m. di profondità, giacciono sul fondo, delle anfore romane (contenitori in ceramica, con un collo stretto e una pancia larga, con molta capienza), risalenti alla prima guerra punica, combattuta esattamente in queste acque.

Probabilmente le anfore contenevano il garum, una tipica salsa di interiora e pesce salato che veniva prodotto nella punta tra Cala Minnola e Cala Nucidda, in apposite vasche (ancora visibili sull’isola) dove inserivano pesce, acqua salata e iniziavano a tritare e amalgamare il composto fino a farlo diventare una salsa, simile alla pasta di acciughe che veniva poi usata per condire primi e secondi piatti.

Proseguendo per la costa da ovest verso nord, si arriva a Capo Grosso, la punta più settentrionale delle Egadi: lì sono stati ritrovati dei rostri di navi romane risalenti alla prima guerra punica, ovvero una punta di bronzo posizionata nella prua dell’imbarcazione che serviva a lacerare la carena della barca nemica, in questo caso dei cartaginesi, arma che fece vincere i romani e che oggi arricchisce i musei. Altro gioiello di guerra ritrovato nelle nostre acque recentemente, è un elmo in bronzo, probabilmente sempre romano.

Trasferendoci a 700 m. da Capo Grosso e a 36 m. di profondità c’è un relitto, risalente alla seconda guerra mondiale: un motore di un aereo, molto probabilmente inglese, forse bombardato da una nave straniera o dalla postazione militare italiana situata proprio lì. Davanti al paesino, esattamente a sud dell’isola, nelle acque che costeggiano Punta Pesce, sono stati recuperati bombe e missili usati nella seconda guerra mondiale.

Un mare che ha unito i popoli, che è stato campo di battaglia per molte guerre, adesso ci riconsegna tutto quello che sembrava essere scomparso.

Giuliano Bevilacqua 2^I

Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale

 

giovedì 20 maggio 2021

LE CATENE DEL XXI SECOLO

 


Leggere i classici della letteratura non è mai un’attività neutra. I testi dialogano con i lettori ed instaurano con essi una sorta di relazione di tipo empatico. Tra le opere lette, indubbiamente, il “Secretum” di Petrarca piace tanto a noi giovani. Qual è in segreto del suo fascino, che travalica i secoli?   La risposta è immediata: si tratta di un dialogo introspettivo, metaforico,   nobilitante, che pone il lettore nell’ottica del giudice prima di se stesso e poi degli altri. Ciascuno può essere un valutatore severo e al contempo fragile e umano. E la valutazione è una delle competenze più utili per vivere nella realtà. Francesco si apre alla propria coscienza, rappresentata da Sant’Agostino, e la interroga, anzi la scandaglia. Chi di noi non ha mai messo in discussione qualche inclinazione sbagliata, qualche “erranza”, che si è rivelata una catena infrangibile, forte e folgorante come il diamante, disorientante come una forza centrifuga? Quando parliamo delle catene del ventunesimo secolo, ci balzano in mente subito le dipendenze, in primis quella emotiva, dipendenza dagli altri, da relazioni inadeguate e tossiche. Per alcune persone le relazioni diventano fonte di insoddisfazione e frustrazione ma, per quanto portare avanti il legame sembri difficile, il pensiero di rimanerne privi è di gran lunga peggiore. La dipendenza affettiva, infatti, si instaura proprio all’interno di questa tensione tra il “non poter vivere con” e il “non poter vivere senza”. Tra le dipendenze emotive non è da sottovalutare quella dalla famiglia, ma c’è anche quella di coppia e quella sociale. La famiglia è la prima “cellula della società”. Lo pensava anche Leon Battista Alberti nell’età umanistico- rinascimentale. Tuttavia, ne esiste un particolare tipo opprimente e alienante, che educa alla paura del mondo, per cui i giovani vedono l'ambiente esterno come fosse una minaccia. La dipendenza emotiva di coppia è tipica delle persone insicure, che   pensano di avere bisogno di un appoggio, per   vivere, e lo trovano nel proprio partner. Spesso è proprio questa dipendenza a favorire l’innescarsi di meccanismi di violenza psicologica e fisica. Le vittime sono in prevalenza donne. La dipendenza sociale consiste nella necessità di essere accettati in qualsiasi ambiente ci si trovi e questa attualmente è accresciuta dall’uso ossessivo dei social network. La dipendenza in generale è come la “nebbia”. Va dissipata, perché spesso gli occhi ne sono offuscati. Un'altra catena del nostro secolo è l’ambizione, non distante dalla “gloria terrena”, di cui parla l’autore del Canzoniere. La tendenza a coltivare ambizioni è paragonabile ad una medaglia, che presenta sia il suo lato positivo che quello negativo. Da un lato rappresenta l'aspirazione a raggiungere una meta difficile attraverso sacrifici, che portano all’autorealizzazione, dall'altro però può essere frustrante, se l’obiettivo non si riesce a raggiungere. Una delle sfumature dell’ambizione è la ricerca del potere e dell’autoaffermazione a tutti i costi. Spesso questa “quète” è deviata verso il male e si risolve nel desiderio di dominio, nell’orgoglio e nel peccato di superbia, vizio narcisistico, che per Dante è il più grave nella gerarchia dei peccati capitali. Quanti angeli ribelli si macchiano di superbia? Quanti giovani e non, oggi, vivono convinti della loro superiorità ed esercitano il loro potere sul più debole? Le catene sembrano intrecciarsi tra di loro, irrobustirsi fino a spezzare l’anima di chi ne è attanagliato e a ridurla in frammenti. L’arrogante si veste dei panni del bullo, che esercita il suo potere nel gruppo dei pari, ricercando consensi e successo. Le violenze e gli abusi si consumano spesso in spazi incustoditi, nel silenzio dei presenti. Molti restano a guardare e non aiutano chi subisce ad uscire dal labirinto. Quante catene stringono i polsi dei ragazzi della nostra era? Il tunnel delle droghe e della dipendenza dalla nicotina e dall’alcool non è meno pericoloso. E’ micidiale. Per permettersi una vita a base di fumo, alcool e droghe, occorre molto denaro e per questo coloro che ne rimangono imprigionati possono entrare anche nel tunnel della criminalità. E le catene diventano, ahimè, sempre più “infrangibili”. Per spezzarle ci vorrebbe una grande quantità di senno, di forza e di determinazione. Strumenti tutti da ricercare nell’interiorità dell’uomo. Sarebbe assurdo pensare che un “Astolfo qualsiasi” vada sulla Luna a recuperarli per gli altri. Ciascuno deve scoprirli dentro di sé. “In interiore homine habitat veritas”, così afferma il filosofo d’Ippona.

Manuela Di Giovanni III G

Liceo Linguistico

mercoledì 19 maggio 2021

Giovani e sport, finalmente ci avviamo alla tanto attesa normalità

 

Si sa, il 2020 e la parte finora trascorsa del 2021 non sono stati sicuramente gli anni “sensazionali” che ci si aspettava. Sicuramente la protagonista indiscussa di questa tragedia è stata, ed è tutt’ora, la pandemia causata dal Covid 19 che ha portato gravi conseguenze in diversi ambiti e contesti come l’economia, l’istruzione e la vita sociale. Ad essere argomento di interesse e di discussione, però, non sono tutti gli ambiti o contesti danneggiati. Infatti le questioni di cui si discute principalmente sulle piattaforme social, nei salotti televisivi e tra la gente comune, riguardano la chiusura delle istituzioni scolastiche, la chiusura dei locali di ristorazione e, in generale, la crisi dell’economia.

Tuttavia molti aspetti vengono tralasciati o non abbastanza considerati e uno tra questi è lo sport. 
Con lo sport “televisivo” o agonistico che nonostante la situazione non ha subito particolari ripercussioni, bensì lo sport inteso come hobby o mezzo di sfogo per molti adolescenti che, a causa della pandemia e della chiusura delle palestre, si sono ritrovati a dover rinunciare a ciò che faceva parte della loro quotidianità. Le misure, infatti, hanno agevolato solo gli atleti agonistici, non agendo però a favore di coloro che trovavano nello sport semplicemente un modo per staccare la spina.

Gli atleti agonistici, pur rispettando le varie restrizioni, infatti, hanno continuato ad allenarsi proseguendo il loro percorso. A molti giovani, invece, sono crollate le fondamenta di ciò che pensavano fosse essenziale per loro perché, nonostante le piattaforme digitali usate per poter continuare le lezioni, come è avvenuto per molte palestre e accademie di danza, sono venute a mancare l’interazione sociale e la motivazione. Quest’ultima, molte volte, si deve agli istruttori, agli insegnanti, considerati dai giovani punti di riferimento, in quanto essi stessi, credendo in loro e incoraggiandoli, li spronano a trovare la forza per continuare.

Gli appassionati dello sport per abbattere la sedentarietà si sono affidati a diversi personal trainer virtuali che attraverso i social hanno aiutato coloro che, anche da casa, hanno deciso di rimanere in forma. Non ci resta che sperare che, in vista delle graduali riaperture, vengano considerati maggiormente anche questo ambito e quello delle scuole di danza, rivelatisi importanti non solo da un punto di vista morale e sociale, ma anche da un punto di vista economico, perché, nonostante se ne parli poco, ad essere colpiti gravemente sono anche coloro per cui l’attività sportiva rappresenta l’unica fonte di guadagno e che, a causa della situazione, sono stati costretti a chiudere le loro attività senza alcuna certezza che queste un giorno possano riaprire.

Martina Pellegrino e Erika Vario - 3^A

Liceo delle Scienze Umane

 

venerdì 14 maggio 2021

COME UNA GIOVANE STUDENTESSA VEDE L'EX PREMIER GIUSEPPE CONTE : UN LEADER IN CONTROTENDENZA

 



Avvocato, giurista e, oggi, ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte può essere definito senza ombra di dubbio un leader insolito e controcorrente: un uomo senza esperienza politica, che è stato capace di interagire con i più importanti rappresentanti politici internazionali, ma soprattutto con i  cittadini. Dopo anni l'Italia si è risvegliata moralmente, tra i complimenti degli altri Stati europei e non solo, che ci hanno ammirato per aver accolto un politico con la P maiuscola.

Ma niente di tutto ciò ha a che fare con le sue azioni politiche; del resto nessuno avrebbe potuto affrontare un’ emergenza di tale portata senza sbagliare: ma sicuramente pochi l'avrebbero fatto con l'eleganza che lo caratterizza. In un ventennio di opportunismo e tracotanza, Conte ha remato contro l'immagine tipica del politico contemporaneo. Di quel politico che costruisce il proprio potere sull'ansia delle persone. La sua figura ha spiccato tra tutti coloro che hanno scelto la via più semplice al posto della diplomazia; coloro che hanno parlato alla pancia delle persone, premendo sugli istinti e sulle paure di chi per anni ha subito le conseguenze di Governi decadenti. Conte non ha basato la propria propaganda sull'ignoranza e sulla disperazione del popolo: ha preso nelle sue mani un'Italia in ginocchio e ha camminato con lei.

Sebbene la diffidenza iniziale, Giuseppe Conte è entrato nelle case degli italiani e con fatica si è confrontato con un Paese che a distanza di poche settimane ha dovuto rinunciare a tutto. Si è commosso con la sua gente, gli è stato vicino; mai una parola fuori posto, un atteggiamento sopra le righe. Un presidente che si è rimboccato le maniche per conquistarsi la fiducia e che dopo un anno così difficile si è dimesso con la sua solita professionalità, silenziosamente e a testa alta; ha parlato col cuore in mano direttamente al popolo, lo ha rassicurato e salutato, e si è rammaricato di non aver potuto migliorare la situazione come aveva intenzione di fare. E tra gli applausi dei giornalisti e dei suoi colleghi, e tra le critiche di chi superbamente credeva di poter fare di meglio, ha sorriso all'Italia ed è uscito di scena.

Nonostante i suoi fallimenti politici, l'Italia ha avuto la fortuna di sentirsi fiera, dopo tanto tempo, di essere stata guidata da chi non riduce la politica a uno spettacolo tragicomico da quattro soldi, ma da chi a nome dello Stato non ha mai fomentato odio ed ha elevato la dignità del Paese a un livello superiore rispetto al passato.

 

 

Sofia Giunta 5^ A 

Liceo delle Scienze Umane