
Ci sono giornate che non si dimenticano facilmente, perché riescono a farci guardare la realtà con occhi diversi, ricordando avvenimenti importanti con grande atto di responsabilità.
Con quest’animo, le classi III e IV A del Liceo delle
Scienze Umane, il 26 Gennaio, hanno vissuto una giornata intensa,
fatta di silenzi, parole e testimonianze che hanno lasciato un segno profondo.
A Villa Margherita abbiamo assistito alla deposizione di una
corona da parte del Sindaco, in onore di Gian Giacomo Ciaccio Montalto, vittima
di mafia.
È stato un momento di raccoglimento, che ci ha permesso di
riflettere sul coraggio di chi sceglie la giustizia, anche a costo della
propria vita.
La giornata è proseguita al Palazzo Dalì, dove abbiamo avuto
l’opportunità di incontrare, seppur virtualmente, la figlia del magistrato ucciso dalla mafia.
Le sue parole ci hanno emozionato, infatti, ha raccontato di come,
solo recentemente, abbia sentito il bisogno di impegnarsi nel mantenere viva la
memoria del padre, poiché il suo nome stava lentamente scomparendo.
Dalla sue parole è emersa una riflessione profonda sulla
propria terra, un luogo che può ferire, ma che resta parte di noi.
È fondamentale custodire le proprie radici e non dimenticare
chi vi ha lasciato la vita, con coraggio ed onore, perché finché qualcuno
ricorda, il tempo non può cancellare le storie spezzate ed il loro silenzioso
insegnamento.
Rosy Grammatico
Liceo delle Scienze Umane
Classe 4^A