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mercoledì 28 gennaio 2026

LE STORIE SPEZZATE DELLE VITTIME DELLA MAFIA CI TRASMETTONO ANCORA IL LORO SILENZIOSO INSEGNAMENTO

 


Ci sono giornate che non si dimenticano facilmente, perché riescono a farci guardare la realtà con occhi diversi, ricordando avvenimenti importanti con grande atto di responsabilità.

Con quest’animo, le classi III e IV A del Liceo delle Scienze Umane, il 26 Gennaio, hanno vissuto una giornata intensa, fatta di silenzi, parole e testimonianze che hanno lasciato un segno profondo.

A Villa Margherita abbiamo assistito alla deposizione di una corona da parte del Sindaco, in onore di Gian Giacomo Ciaccio Montalto, vittima di mafia.

È stato un momento di raccoglimento, che ci ha permesso di riflettere sul coraggio di chi sceglie la giustizia, anche a costo della propria vita.

La giornata è proseguita al Palazzo Dalì, dove abbiamo avuto l’opportunità di incontrare, seppur virtualmente, la figlia del magistrato ucciso dalla mafia.

Le sue parole ci hanno emozionato, infatti, ha raccontato di come, solo recentemente, abbia sentito il bisogno di impegnarsi nel mantenere viva la memoria del padre, poiché il suo nome stava lentamente scomparendo.

Dalla sue parole è emersa una riflessione profonda sulla propria terra, un luogo che può ferire, ma che resta parte di noi.

È fondamentale custodire le proprie radici e non dimenticare chi vi ha lasciato la vita, con coraggio ed onore, perché finché qualcuno ricorda, il tempo non può cancellare le storie spezzate ed il loro silenzioso insegnamento.

Rosy Grammatico

Liceo delle Scienze Umane 

Classe 4^A 

 

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