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sabato 5 febbraio 2022

UN TEATRO PER LA CITTA' DI TRAPANI

 


 Fin dagli inizi del V secolo a.C. il teatro rappresenta una delle principali fonti di intrattenimento per un pubblico alla ricerca del sapere, ma anche del divertimento e dell'ironia. Il primo vero e proprio teatro risale alla Grecia classica, periodo a cui appartengono quasi la totalità delle opere teatrali ad oggi conosciute. In Italia i coloni greci siciliani, ma anche campani e pugliesi, portarono dalla madre patria anche l'arte teatrale che racchiude, oltre a imprese eroiche e scene di vita quotidiana,una vera e propria ondata di cultura e tradizioni. Dopo aver fatto questa premessa,spostiamo la nostra attenzione al primo teatro della città di Trapani,ovvero il Teatro Garibaldi, collocato precisamente in piazza Scarlatti,in cui oggi ha sede l'edificio della Banca d'Italia, ormai fuori uso. I lavori per la realizzazione del Teatro Garibaldi  iniziarono il 13 febbraio del 1843:era il teatro dei trapanesi, luogo di rappresentazioni  capaci di far emergere emozioni e sensazioni  e di donare conoscenza e insegnamenti agli spettatori. La comparsa di numerosi attori e cantanti, come il celeberrimo tenore Caruso, provenienti da tutto il mondo nella città di Trapani,  ha garantito non solo un forte impatto a livello culturale,nel relazionarsi con  idee e pensieri diversi , ma anche una coesione con questa nuova forma di intrattenimento e allo stesso tempo di comunicazione. Gli spettatori presenti in questo teatro,in grado di ospitare circa 700 persone,erano sia uomini colti ed eleganti, sia gente di ceto sociale medio/basso, desiderosi di assistere e di conoscere questo mondo della recitazione che non si limita soltanto alla bravura dell'attore,ma anche nella capacità di trasmettere  qualcosa,trasportare il pubblico in un'altra dimensione e lanciare messaggi,gesti e perché no informazioni capaci catturare lo spettatore curioso. Nella nostra città di Trapani era presente persino un piccolo teatro di Cabaret, per un pubblico più proiettato verso il divertimento,la danza,il canto e la commedia. Di questo teatro le informazioni a noi giunte sono ben poche,gli spettatori che assistevano a queste rappresentazioni erano di un ceto sociale basso e popolano, poiché a livello economico era piú accessibile rispetto al teatro classico,dove i temi affrontati erano anche piú complessi da interpretare. Tornando al Teatro Garibaldi,esso, purtroppo, fu bombardato nell'aprile del 1943 e, successivamente, abbattuto in quanto giudicato irrecuperabile. Ad oggi l'unico ricordo di questo splendido teatro rimangono le due colonne conservate,in primo luogo nella Basilica dell'Annunziata di Trapani,e successivamente collocate in via XXX Gennaio,con le quali è stato realizzato un monumento commemorativo in onore delle seimila vittime innocenti della II Guerra Mondiale. La mancanza di un teatro nel territorio Trapanese si percepisce, non solo per la mancanza di questa forma d'arte che dovrebbe essere presente in ogni città poiché degna di essere conosciuta e diffusa,ma anche per la voglia di non rimuovere tale oggetto di tradizione e cultura dalla nostra città e di rivivere il passato come forma di conoscenza per il presente L'ottica che si creerebbe,se fosse presente un teatro,non è solo quella di avere un luogo con un grande riferimento storico, che senza ombra di dubbio abbellisce la città a livello estetico,ma anche quello di regalare a noi giovani l'esperienza di vivere questa forma d'arte,ad oggi un po’  sottovalutata nel nostro territorio, e di riportare la consapevolezza che la nostra città di Trapani è stata ed è un luogo dove importanti vicende del passato rimangono impresse nel patrimonio artistico e culturale.

Fallucca Claudia, 3^ M

Liceo delle Scienze Umane opzione economico -sociale

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